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DOPO 20 ANNI IN ALBANIA

PASSATO PRESENTE E FUTURO

PASSATO
 20 anni ! 20 anni sono passati da quando l’opera del Signore ha preso concretezza in Albania, Kosovo insieme a tutti gli altri stati della ex Jugoslavia. Egli stesso ha spalancato le porte, fino ad allora chiuse da sistemi totalitari ed atei, in modo che con potenza sorprendente il Suo evangelo fosse proclamato.
I primi credenti che toccarono il suolo albanese, nel mese di Ottobre del 1991, furono i fratelli Borgomastro Michele, Corcelli Salvatore e Salgado Librado. Ma se facessimo un elenco dei fratelli e delle sorelle che si sono affaticati nei diversi servizi in Albania, nel corso degli anni, dovremmo raccontare una lunga storia perché Dio ha mandato, dall’Italia, molti Suoi figli ripieni di entusiasmo e fedeli alla chiamata del Signore. Ringraziare loro per quello che hanno fatto è doveroso e non volendo correre il rischio di dimenticare coloro che hanno sostenuto questo impegno, sia in loco che dalle rispettive chiese, rimettiamo tutto al premio che il giusto Giudice darà. Il nostro Signore saprà ricompensare, aldilà dei nostri pensieri, ricordando 1Corinzi 3:8 “ Ora colui che pianta e colui che annaffia sono una medesima cosa, ma ciascuno riceverà il proprio premio secondo la propria fatica”
Ricordare tutte le tappe della attività pioneristica, prima, e quelle successive del consolidamento sarebbe utile e di valore per ripetere la stessa saggezza e per non ripetere gli stessi errori. Ma già sapete che l’impegno esercitato e la sofferenza che ha comportato tale difficile lavoro sono stati genuini, perché esercitati come un servizio alle chiese Italiane. Infatti OMEFI è stata, è e sarà una diaconia nazionale in totale sintonia con la visione missionaria delle assemblee locali. Dopo che il Signore fa vedere un lavoro,  dopo che dei credenti ubbidiscono alla chiamata allora interviene OMEFI cercando di dare un servizio di coordinamento e un supporto pratico. Non è sempre facile ma, anche in questo caso, le parole del Signore sono il giusto carburante: Efesini 6:8 “ sapendo che ognuno, quando abbia fatto qualche bene, ne riceverà la ricompensa dal Signore, servo o libero che sia.” Certamente nel corso degli anni, e nel tempo presente, sono state innalzate a Dio tante preghiere come quella di Jabets (1 Cron.4:10) “Oh Dio benedici ti prego ed allarga i miei confini…E Dio gli concesse quello che chiese.”!
PRESENTE
Il risultato di tale impegno? L’Albania 20 anni fa era un paese senza una chiesa visibile e attiva; senza una testimonianza pubblica e senza un progetto di comunione allargata. Oggi non è più così: che grande Dio abbiamo! Quali e quante benedizioni ci ha concesso, insieme! Ogni riconoscenza sia a Colui che ha guidato ogni cosa.   
Al momento, in Albania, ci sono diverse chiese con molti credenti che vivono la loro fede in mezzo a notevoli difficoltà. Dopo anni di predicazione nelle piazze e nelle strade ormai la testimonianza si sta indirizzando verso alcuni canali privilegiati, tenendo conto anche delle risorse disponibili. Carismi e finanze vanno di pari e passo per un servizio adeguato alla società albanese e il Signore provvede, anche attraverso le assemblee italiane, per portare avanti la proclamazione del Suo Evangelo di grazia con: LA RADIO – LE CARCERI - IL MONDO ROM - NELLE CHIESE LOCALI - e per tornare in KOSOVO:
RADIO: come molti già sanno è un grande mezzo di comunicazione per raggiungere il vasto pubblico  isolato in zone lontane dalle grandi città, altrimenti irraggiungibile anche per convenzioni sociali. Chi conosce un po’ come funziona questo mezzo sa quanto lavoro costante, razionale e tecnico ci sia dietro le quinte. Provate ad immaginare quanto occorre, in termini di tempo, per riempire un palinsesto di programmi in diretta. E’ come se ogni giorno debba essere strutturato un messaggio di diverse ore condito da informazioni interessanti e da una lunga lista di brani musicali appropriati. C’è da venire il mal di testa. Questo ogni giorno, per tutta la settimana, per tutti i mesi, per l’intero anno. Certo che molti programmi sono adattati da materiale esistente in altre lingue, pur tuttavia tutto deve poter parlare del Signore alla gente della loro cultura e tradizioni. Infine il momento più prezioso è la diretta dove veramente serve l’aiuto di Dio!
Sono trascorsi oltre 10 anni da quando Radio Alfa e Omega ha iniziato a trasmettere programmi evangelistici, di studio biblico,  intrattenimento per bambini, per giovani e di notizie sportive, con lo scopo di catturare  la simpatia verso la emittente.
I credenti impegnati sono sempre gli stessi: Albano, Enver e Majlinda. Col passaggio su internet, la radio ha avuto un’estensione internazionale perché può essere ascoltata in tutto il mondo, senza costosi ripetitori.
Vi segnaliamo il sito della radio: www.alfaomegaradio.com
LE CARCERI: chi poteva pensare ad un tale miracolo solo pochi anni fa? I credenti hanno fatto loro ciò che il Signore dice nel Salmo 69:33 “ poiché il Signore ascolta i bisognosi e non disprezza i suoi prigionieri”. E’ stato proprio il Signore ad aprire quelle porte. E’ lui che ancora oggi provvede il necessario per questo oneroso servizio di assistenza spirituale e di aiuto amorevole, prezioso dal punto di vista sociale. Naturalmente la chiesa Albanese non potrebbe sostenere tali oneri ma assemblee italiane ed estere aiutano in modo che sempre più anime possano trovare la grazia in Cristo Salvatore. Questo servizio è sempre più richiesto, perche apprezzato, dalle autorità statali. Dove ci sono carcerati convertiti si abbassano le tensioni aggressive! I servitori Illir, Enver sono impegnati in prima linea ma altri intervengono in questo lavoro. Nel carcere femminile di Tirana sono Consiglia, Majlinda, Manushaqe e Teuta ad essere presenti con zelo e carità cristiana.
Il servizio nel penitenziario di Fushe-Kruja è attualmente sospeso per mancanza di fondi e di tempo quindi preghiamo, esercitando la fede e le opere, in modo che Dio provveda operai e sostegno per questa attività fortemente richiesta.
A Pequin, durante il 2011, ci sono stati battesimi e  ulteriori conversioni quindi per il 2012 stanno programmando  nuovi battesimi perché è da tempo che sono discepolati quelli precedentemente salvati. Veramente è una gioia essere partecipi della stessa, che è nei cieli, per i peccatori convertiti.  Ricordiamo che anche fratelli olandesi operano nel carcere di Korcia e, al nord, il servitore Edmond Scrivani.
MONDO ROM: Nel mondo Rom la grazia del Signore ha  aperto un grande varco. Un lavoro intenso viene fatto da Enver, Manushaque e Consiglia, unitamente ad una sorella Rom che è molto attiva. Il vangelo rompe le dure convenzioni di questa specifica società, la chiesa locale cresce e nuove anime si convertono al Signore. Non è facile lavorare in un mondo chiuso, ostile e pieno di superstizione come quello della società rom, eppure il Salvatore salva! E’ una chiesa di sorelle perché finora nessun uomo ha risposto alla chiamata. Preghiamo!       
LE CHIESE: Ringraziamo Dio per la nascita e la crescita della Sua sposa albanese come figlia dell’impegno delle assemblee italiane Sono presenti altre testimonianze serie, che non sono del nostro specifico movimento, con le quali abbiamo una buona comunione mentre, onestamente dobbiamo dire, con altre ci sono ombre non legate alla nostra volontà. Come tutti possono immaginare le difficoltà della vita moderna, insieme ai problemi che viviamo anche noi in Italia, hanno attraversato il mare Adriatico. Non poteva essere altrimenti visto che già l’apostolo Paolo, dopo aver seminato, annaffiato discepolato per anni, pregato notte giorno doveva riprendere con autorità e amore le chiese di 2000 anni fa. Abbiamo lo stesso Nemico. Ringraziamo il Signore perché la saggezza viene da Lui e l’umiltà di riconoscere gli errori, non manca. Certamente  possiamo e vogliamo essere un aiuto maturo per la chiesa albanese che è molto giovane. Chiediamo preghiere per questa opera che sentiamo giustamente figlia e là, dove la situazione non brilla, preghiamo con più zelo e consapevolezza. Se il Nemico non dorme ancora di più il nostro Re è all’opera, attraverso la nostra fiducia in Lui.
FUTURO: L’impegno OMEFI, come unità di servizio per le chiese italiane, sarà rivolto in tre direzioni:
1.   Albania & Kosovo continuando a sostenere l’opera esistente e alzando lo sguardo verso altri confini di fede. Ad esempio servono più forze per la testimonianza nelle carceri; ci sono paesi nell’entroterra che aspettano il vangelo; Durazzo, la seconda grande città di Albania , avrebbe bisogno di un sforzo evangelistico e di consolidamento; nel Kosovo sta riprendendo forza il seme piantato per anni e sarebbe necessaria una coppia di servitori stanziali. Infatti i credenti del posto si incontrano regolarmente nelle case e una volta al mese scendono fino a Tirana per il culto e per gioire nella comunione fraterna.
2. Italia: abbiamo richieste per  collaborare in diversi progetti di evangelizzazione; per aprire un centro  di elementare accoglienza con sala di lettura in Roma, rivolto a tutto il popolo di profughi; un sostegno pratico e spirituale con convertiti afgani, iraniani e pachistani già esistenti a Roma. Hanno necessità di un locale per incontrarsi nella zona della Piramide. E’ un opera straordinaria in tutti sensi dove  la nostra fede si ridimensiona alla luce della potenza di Dio.
3. Moldavia: il Signore ci sta chiamando ad allargare i confini. Quando Lo fa è per benedire il Suo popolo ed allargare la Sua chiesa! Abbiamo contatti con credenti di quel paese per organizzare una visita, insieme al fratello rumeno Emanuel Besleaga che li visita saltuariamente da Roma. Sostenuto da una numerosa chiesa rumena, in Roma, lavora per aiutare quella popolazione che sprofonda nella povertà, di tutti i tipi. Ci fa presente che sarebbe necessario finanziare alcune spese per realizzare due progetti per convegni, uno di adolescenti e l’altro per giovani. I ragazzi sono 400 e i giovani altrettanto. C’è un grande risveglio e la misericordia di Dio converte tante persone. Si sta ripetendo il primo amore albanese, per il vangelo! Crediamo sia buono e lungimirante sostenere tali programmi e che il Signore ci guidi per essere buoni amministratori delle risorse che ci dona. Preghiamo che il Signore ci illumini per operare quello che Lui ha già preparato, per noi credenti Italiani.
Stimate sorelle e fratelli crediamo che il Signore non abbia sopravalutato le nostre forze quindi insieme, con amore, responsabilità e fiducia, affrontiamo il 2012 avendo l’attitudine di Ezechia: “ Ezechia fece così per tutto Giuda; fece ciò che è buono, retto e vero davanti al Signore, suo Dio. In tutto quello che intraprese per il servizio del tempio di Dio, per la legge e per i comandamenti, cercando il suo Dio, mise tutto il cuore nella sua opera e prosperò”. 2 Cron. 31:20-21.

Il Signore benedirà noi Suoi figli servitori e la Sua opera qui in Italia, in Albania, nel Kosovo, Montenegro, Serbia, Macedonia, Moldavia, e altro ancora, solo richiedendo fedeltà e preghiere in modo che la debolezza venga convertita in forza. Così facendo rendiamo un servizio alle chiese, e gioiamo con l’avanzamento del Regno di Dio. 

Il C.d.A - OMEFI


 

 

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